Assegno di mantenimento

Il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:

1) le attuali esigenze del figlio.
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori.
3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore.
4) le risorse economiche di entrambi i genitori.
5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore".

Al giudice la legge assegna solo il compito di stabilire se ordinare la corresponsione di un assegno di mantenimento periodico solo in caso di necessità ed al solo fine di realizzare la proporzionalità del mantenimento.
Non certo di stabilirne l'ammontare di sua iniziativa non avendo competenze tecniche necessarie.
Non sempre questo avviene, preferendo, per comodità, quantificare in modo approssimativo e forfettario l'importo del mantenimento.
Cosa è successo nel vostro caso? Consulenza tecnica o approssimativo e forfettario?



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